Iniziano ad emergere le prime informazioni sulla grande mostra che le Scuderie del Quirinale dedicheranno al Pontormo dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, un evento espositivo che si preannuncia come uno degli appuntamenti culturali più importanti e attesi dell’anno. La mostra, nell’ambito della quale saranno riunite oltre cento opere provenienti da tutto il mondo, si pone l’obiettivo di ricostruire la personalità e la carriera dell’artista, ripercorrendone le principali tappe biografiche e professionali in maniera esaustiva e puntuale. Il percorso espositivo, che avrà il proprio fulcro nella “Visitazione” di Carmignano, considerata il dipinto più iconico del Carucci, seguirà un andamento principalmente cronologico, ma sarà anche intervallato da approfondimenti tematici finalizzati a sottolineare aspetti specifici della produzione artistica e del linguaggio figurativo del pittore, uno dei protagonisti del Cinquecento e tra i fondatori della corrente manierista.
La mostra è di fatto la prima monografia sul Pontormo, che nel 2014 divise la prestigiosa e fortunata ribalta di Palazzo Strozzi con il Rosso Fiorentino, compagno di studi nella bottega di Andrea del Sarto e altro pioniere della stagione manierista, praticamente coetaneo del Carucci da cui lo dividevano pochi mesi di differenza. La curatela è affidata a Cristina Acidini, tra i maggiori conoscitori del Rinascimento fiorentino, affiancata da un solido comitato scientifico composto da Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani, studiosi che da tempo hanno appuntato le proprie indagini sull’opera del pittore. Grazie ad una imponente campagna di prestiti sarà possibile seguire in maniera completa e dettagliata l’evoluzione della ricerca artistica del Pontormo, anche mediante un ricco corpus di disegni che consentiranno di approfondire il processo creativo e le varie fasi di elaborazione progettuale alla base della sua intensa attività.
Tra i numerosi musei coinvolti nel progetto figurano le Gallerie degli Uffizi di Firenze, che custodiscono uno dei nuclei più cospicui della produzione pittorica e grafica del Carucci, la Galleria dell’Accademia e i Musei del Bargello di Firenze, l’Istituto Centrale per la Grafica di Roma, il Musée du Louvre di Parigi, la National Gallery e il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York, la National Gallery of Art di Washington, l’Art Institute di Chicago, il Jean Paul Getty Museum di Los Angeles ed altre collezioni nazionali ed internazionali. L’esposizione, promossa da Ales – Scuderie del Quirinale in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, sarà accompagnata da un poderoso catalogo pubblicato da Electa in cui convergeranno gli esiti più recenti della ricerca storico-artistica riguardante il Pontormo, concepito come uno strumento di studio aggiornato e rigoroso sull’autore e sul contesto culturale nel quale egli si trovò ad operare. (Barbara Prosperi)