Dopo la “Visitazione” del Pontormo anche le altre pale d’altare della chiesa di Carmignano hanno lasciato Poggio a Caiano. Le opere erano state rimosse dall’edificio religioso nel settembre 2024 per consentire gli interventi di ristrutturazione del complesso parrocchiale, iniziati a giugno 2025 e tuttora in corso. Mentre la “Visitazione” – attualmente in tournée – era stata accolta nella villa medicea, i restanti dipinti erano stati ospitati nella Sala della Giostra della Palazzina Reale. Poiché l’ambiente, nel quale solitamente si svolgono le sedute del consiglio comunale, è ora interessato da lavori di efficientamento energetico, si è reso necessario spostare nuovamente le cinque tele, realizzate presumibilmente entro il quarto decennio del XVII secolo da maestri di scuola fiorentina.
I quadri al momento sono custoditi in un deposito di massima sicurezza, all’interno del quale sono assicurati i parametri microclimatici necessari per la loro corretta conservazione. Per il trasferimento è stato concesso il nulla osta dalla Diocesi di Pistoia e dalla Propositura dei Santi Michele e Francesco di Carmignano, inoltre un funzionario della Soprintendenza ha supervisionato tutti i passaggi della cosiddetta movimentazione. Dell’operazione si è occupata la Liguigli Fine Arts Services, azienda specializzata nel settore del trasporto di opere d’arte. Le tele, caratterizzate da una forte impronta didascalica, nel pieno rispetto dei dettami espressi dalla Controriforma cattolica, in mancanza di supporto documentario non hanno ancora trovato una sicura unanimità attributiva e sono state variamente assegnate a Giovan Pietro Naldini e a Francesco Curradi. Fa eccezione la “Madonna del Rosario e Santi”, l’unica firmata e datata, eseguita da Cosimo Lotti nel 1601, legata alla famiglia Pinadori così come la “Visitazione” del Pontormo. (Barbara Prosperi)
Per saperne di più si possono leggere i seguenti articoli:
“La “Visitazione” a Madrid (e poi a L’Aquila)”
“La “Visitazione” a L’Aquila (e poi a Roma)”
“La “Madonna del Rosario“