L’attesa è iniziata a giugno, quando sono stati svelati i titoli delle quattro sfilate in cui altrettanti rioni di Carmignano si danno battaglia ogni anno. La festa di San Michele si prepara a tornare con un’edizione ricca di novità, capace di coniugare tradizione e innovazione.
L’appuntamento in piazza sarà come di consueto a settembre. Il programma prevede tre giornate consecutive di teatro in strada, la sera e notte di venerdì 25 e sabato 26 settembre e il pomeriggio di domenica 27, a cui si aggiungerà martedì 29 settembre una giorno interamente dedicato alle celebrazioni del Santo Patrono. Quattro giornate dunque invece di tre. Non si correrà però, per questa edizione, il Palio dei ciuchi.
La presentazione dei temi dello scorso 18 giugno nei locali del Galli si è svolta come da tradizione in forma volutamente criptica con i rappresentanti dei quattro rioni che hanno letto e interpretato solo una breve anticipazione dei lavori che porteranno in scena a fine settembre.
Il Rione Bianco presenterà “Sempre dentro le sue mani”, uno spettacolo diretto da Lorenzo Tarocchi e dedicato alla crescita personale, ai legami familiari e alla ricerca della propria identità, in un percorso fatto di fragilità, ricordi e scelte di vita.
Il Rione Celeste porterà in scena “E lì si fermò” per la regia di Sofia Ursitti, una storia d’amore ambientata nella campagna carmignanese, dove incontri inattesi e destini intrecciati diventano occasione di cambiamento.
Il Rione Giallo, con “La festa della mia vita”, spettacolo diretto da Claudia Maggio, racconterà il valore della memoria, degli affetti e dell’eredità che ogni persona lascia nella vita degli altri e nella storia di un paese.
Il Rione Verde, infine, proporrà per la regia di Andrea Bruni “La memoria dell’anima”, una riflessione intensa sulla memoria collettiva, sull’identità della comunità e sul valore delle radici come elemento di unione e rinascita.
A guidare il Comitato dei Festeggiamenti del San Michele sarà il nuovo presidente Giorgio Mannelli, chiamato a inaugurare un’edizione che si presenta con alcune novità e la sospensione, forzata della tradizione corsa dei ciuchi. La manifestazione non potrà svolgersi a causa delle normative stringenti sugli eventi che coinvolgono animali. Tuttavia Comitato e Amministrazione comunale sono già al lavoro insieme alla Regione Toscana per individuare una soluzione che permetta il ritorno della storica competizione in piena sicurezza nel 2027.
Lo scorso 18 giugno è stato definito anche l’ordine delle rappresentazioni teatrali. Venerdì aprirà il Rione Giallo, seguito da Bianco, Verde e Celeste. Sabato sarà ancora il Giallo a inaugurare la serata, seguito da Celeste, Verde e Bianco. Domenica, infine, l’ordine sarà Bianco, Celeste, Verde e Giallo.
Come vuole la tradizione, i temi sono stati letti in assoluta segretezza dal sindaco, che ne ha verificato l’attinenza al territorio approvandoli tutti. Le brevi presentazioni diffuse sono volutamente enigmatiche: il loro significato sarà svelato soltanto al momento della prima rappresentazione, quando il sipario si alzerà sulla nuova edizione della festa più attesa da tutti i Carmignanesi. (Valentina Cirri – le foto dell’edizione 2025 della festa San Michele sono di Salvatore Bruno)