Memorie, storia e folclore
Storie di casa nostra
Il ricordo a volte è labile e se la memoria è affidata al solo racconto orale purtroppo è destinata a scomparire, prima o poi. Per evitare che accada è nata anni fa, sul vecchio sito della Pro Loco, questa rubrica, che raccoglie storie ed aneddoti raccontati da carmignanesi e storie di carmignanesi trovate magari scartabellando tra libri e vecchi archivi, storie con la “s” minuscola che insieme raccontano però in qualche modo la storia con la “S” maiuscola. Molti sono articoli pubblicati sul quotidiano “Il Tirreno”, altri sono inediti. Altri ancora si sono aggiunti più di recente, scritti da altri autori.
Testo di Walter Fortini
Il "Campano" racconta
Il Gruppo d’incontri “Il Campano” è nato dall’aggregazione e dalla convergenza di amici che si riconoscono nella comune passione per la conoscenza e il confronto delle idee.
E la Pro Loco ospita volentieri articoli e racconti del gruppo capaci di far meglio conoscere o suggerire luoghi (e memorie) di Carmignano che a volte passano inosservate. Magari con una prospettiva diversa.
Scopo del Gruppo è promuovere attività di cultura generale, con particolare riferimento a tematiche storiche, socio-polilitiche, letterarie, artistiche e etico-religiose. Si propone inoltre di tenere memoria della figura e dell’opera di illustri personalità del passato che hanno riferimenti con questo territorio.
Per raggiungere tali finalità intende organizzare conferenze, mostre, incontri e presentazioni di libri.
Il Gruppo d’Incontri “Il Campano” è aperto a tutti i cittadini dei Comuni Medicei e a quanti altri vi fossero interessati, anche se non residenti nei suddetti Comuni.
Per partecipare alle attività del Gruppo non occorre avere specifiche conoscenze, basta soltanto dare un po’ del proprio tempo libero e collaborare alle iniziative.
Se volete contattare il Gruppo “Il Campano” potete rivolgervi alla coordinatrice Daniela Nucci (tel: 055.8710169, mail: nuccidaniela@virgilio.it).
L'archivio della cultura contadina: i carmignanesi si raccontano
Negli anni Novanta del Novecento Giovanni Contini Bonacossi, per conto della Soprintendenza archivistica, ha avviato un progetto sulla memoria orale in collaborazione con l’amministrazione comunale. Ne sono scaturite una serie di interviste, a carmignanesi noti ma anche (e soprattutto) poco noti, che raccontano in maniera viva e vibrante la vita di Carmignano negli anni in cui la mezzadria andava perdendo la sua ragion d’essere. Perché la rivoluzione industriale ha cambiato irrevocabilmente gli scenari della vita sociale, offrendo nuove e più allettanti prospettive di lavoro, e perché i proprietari cessarono di investire nelle campagne, attratti o spaventati dalla nuova realtà che andava allora configurandosi.
L’archivio storico della cultura contadina di Carmignano è insieme uno strumento di difesa ed un mezzo di divulgazione della nostra cultura locale. Un piccolo (grande) tesoro, quasi unico.
In tutto sono trentasei cassette vhs e sessantotto interviste. Le copie in digitale, realizzate attorno al 2004 dalla Pro Loco, possono essere visionate presso biblioteca comunale di Seano. Ma delle interviste esiste anche una trascrizione scritte realizzata dal Comune di Carmignano. Il testo può essere consultato attraverso questo indice.