La cava estraeva blocchi di pietra a giorno, erodendo la collina, e ha lasciato chiari segni sul territorio, ben visibili sia dal giardino sia salendo lungo i sentieri. Il materiale ricavato era roccia calcarea, soprattutto alberese, utilizzata per l’edilizia.
Non abbiamo notizie certe sul periodo di attività della cava, ma da un confronto con altre del territorio possiamo ipotizzare che lo sfruttamento avvenne dalla metà del Settecento fino agli anni Sessanta/Settanta del secolo scorso. Sicuramente la ricrescita naturale della vegetazione ha svolto un’importante opera naturale di recupero ambientale, riducendo l’impatto visivo.
Il 18 Luglio 2024, dopo l’acquisizione totale del luogo da parte del comune, è stato inaugurato il parco pubblico.
Nel periodo estivo è presente un chiosco di bibite e gelati e vengono organizzate attività di ristorazione.
