Santuario etrusco di Pietramarina

Anche la vetta più alta del Montalbano carmignanese, oggi caratterizzata dalla presenza di agrifogli e lecci secolari di grande interesse naturalistico, fu occupata dagli Etruschi a partire dal VII secolo a.C.

La sommità del colle è racchiusa da una cinta muraria che ha uno sviluppo lineare approssimativamente calcolabile di circa 360 metri, oggi visibile per un tratto sui lati ovest e sud. È larga 2, 90 metri circa, ha un paramento esterno e uno interno in opera poligonale con un apparecchio di piccole dimensioni e, in diversi punti del tratto indagato, si conserva per circa 2 metri di altezza. La sua costruzione si colloca in un orizzonte post-arcaico.

All’interno della struttura muraria un edificio di dimensioni ingenti, con murature poderose. C’è chi dice che si trattasse di un luogo di culto o forse, con maggiore probabilità, di un punto di osservazione militare.

Testo di Walter Fortini

Possibilità di visite guidate (consulta il sito ufficiale ).

Come raggiungerlo: Da Carmignano in auto imboccare via Vergheretana e proseguire sulla strada provinciale fino alla località S. Giusto. Nei pressi del ristorante “Il Pinone” parcheggiare e percorrere il sentiero che porta agli scavi di Pietramarina. Gli scavi sono visibili da Maggio a Novembre.

Tempo percorrenza: 30 minuti a piedi. Percorso facile.

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